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TRATTAMENTI ODONTOIATRICI:

Prima Visita

La Visita odontoiatrica è una valutazione dello stato di salute di tutta la bocca. Si consiglia di eseguire tale controllo almeno una o due volte l'anno, a seconda della fisiologia di ogni singola persona e sotto indicazione del Vostro Medico. Nel caso dei bambini, la prima visita odontoiatrica dovrebbe essere effettuata all'età di circa cinque/sei anni.

Conservativa

L'odontoiatria conservativa è una branca dell'Odontoiatria che si occupa principalmente della cura della carie dentale. La sua finalità è quella di mantenere (conservare) in bocca i denti colpiti dalla carie, fratture ect, eliminando dapprima il tessuto cariato per poi ripristinare forma, funzione e, grazie alle moderne tecniche, anche l'estetica originale degli elementi dentari.

Dopo aver rimosso tutto il tessuto cariato verrà eseguito un restauro diretto solitamente in RESINA COMPOSITA (direttamente in bocca al paziente) per poter ripristinare completamente forma e funzione.

Intarsio in composito o ceramica

Un intarsio dentale (restauro indiretto) è un manufatto realizzato dal laboratorio odontotecnico per sostituire una parte di tessuto dentale perso in seguito a carie o evento traumatico. Viene realizzato  nei denti posteriori (premolari o molari) .

Quando un elemento dentario risulta molto compromesso e indebolito (ad esempio in caso di carie profonda, frattura o dente devitalizzato) è necessario proteggerlo. Grazie alla preparazione molto conservativa del dente si effettua un' impronta delle arcate dentarie e il laboratorio odontotecnico realizza l' intarsio. Tale manufatto verrà cementato dal dentista alla seduta successiva con resine fotopolilmerizzabili. 

Faccette dentali

Le faccette dentali (dette veneers) sono delle sottili lamine in ceramica e composito che vengono "incollate" alla superficie esterna del dente. 

 

Endodonzia

(Dal greco antico significa: "branca medica che si occupa dell'interno dei denti").

L'Endodonzia è una branca dell'Odontoiatria che consente di mantenere in bocca dei denti che altrimenti sarebbero condannati all'estrazione.

All'interno del dente, sotto i tessuti duri (smalto e dentina), vi è una cavità all’ interno della quale vi è un tessuto molle (polpa dentaria). La polpa contiene vasi sanguigni, nervi e tessuto connettivo .

Il trattamento endodontico (anche noto come devitalizzazione) è necessario quando la polpa dentaria si infiamma irreversibilmente o si infetta per diversi motivi, quali: carie profonde, ripetute procedure odontoiatriche o anche per via di una crepa o di una frattura del dente. Alle volte, un forte trauma può causare danni irreversibili alla polpa, anche se il dente non ha alcun segno apparente.

Se l'infiammazione e/o l'infezione pulpare non viene adeguatamente curata, può portare nel tempo dolore, talvolta acuto, e ricorrenti ascessi.

L'Odontoiatra, rimuove la polpa infiammata o infetta da ogni singolo canale dentario, disinfetta l'interno del dente con apposite soluzioni e poi sigilla tale spazio in modo che i batteri non possano più entrarvi.

Successivamente, procederà al restauro del dente, in modo che non corra rischi di fratturarsi.

 

Igiene dentale

 

Per igiene orale si intende la pulizia della cavità orale tramite manovre e dispositivi atti a detergere e pulire correttamente denti e gengive.

IGIENE ORALE DOMICILIARE:

Una buona igiene orale è garantita da un corretto spazzolamento in senso gengivo-dentale (da rosa a bianco) delle superfici dentali esterne ed interne, nonché della superficie occlusale (parte masticante), è importante anche la detersione della superficie linguale che per la sua conformazione trattiene parecchi residui alimentari e batteri, predisponendo allo sviluppo di una alitosi.

Si consiglia l'utilizzo del filo interdentale e dello scovolino in modo da detergere gli spazi tra un dente e l'altro. 

IGIENE ORALE PROFESSIONALE: 

E' la manovra praticata dal professionista (medico dentista, odontoiatra o igienista dentale) al fine di eliminare tutti i residui accumulatisi nel tempo in seguito igiene orale domiciliare insufficiente sia in senso qualitativo che quantitativo.

 

Le manovre di Igiene orale professionale sono le seguenti:

- Ablazione tartaro: rimozione del tartaro sopra-gengivale (visibile),

- Polish: lucidatura delle superfici dentarie mediante pasta da profilassi,

- Levigatura radicolare: rimozione del tartaro sub-gengivale (non visibile) a livello delle tasche parodontali,

- Levigatura radicolare a cielo aperto: analoga alla precedente, ma previo leggero scollamento della gengiva. Questa pratica può essere effettuata solo dall’ Odontoiatra e si rende necessaria qualora le tasche parodontali raggiungano una profondità tale da impedirne una completa pulizia con le metodiche precedenti,

- Istruzione alle corrette manovre di igiene orale: prescrizione di appropriati prodotti e strumenti per aiutare e motivare i pazienti alla risoluzione dei problemi presenti.

La frequenza delle sedute di detartrasi è stabilita sul singolo paziente, a seconda della disposizione dei denti, dell'igiene personale, dello stato di salute delle gengive, e dei fattori predisponesti l'insorgenza del tartaro, che sono individuali.

 

Il tartaro e la placca se non rimossi, sono responsabili dell’insorgenza di infiammazione gengivale che può progredire e spostarsi verso i tessuti di sostegno del dente, dando inizio alla malattia parodontale, la quale si manifesta spesso con gengive gonfie e sanguinanti, recessioni gengivali, mobilità dentale e perdita dei denti (Vedi anche la sessione parodontologia).

 

Protesi

La perdita di uno o più denti compromette sia la funzione masticatoria sia l'estetica del sorriso e del viso.

Le protesi sostituiscono gli elementi persi o compromessi garantendo la corretta masticazione. Il dentista deve offrire ai pazienti oltre alla corretta masticazione, ma anche un eccellente risultato estetico.

Perciò  il compito del professionista non si limita alla sostituzione di uno o più elementi mancanti, ma consiste nel ripristino di una corretta formula dentaria, e quindi della funzionalità, ridonando bellezza ed armonia al sorriso del paziente.

Tutte le Protesi vengono fabbricate dal Laboratorio Odontotecnico.

PROTESI FISSA:

Il compito della protesi fissa è quello di sostituire uno o più elementi mancanti, per ripristinare la funzione masticatoria ed estetica, inoltre ha l'importante compito di impedire la migrazione dei denti antagonisti verso il dente o i denti mancanti.

CORONA SINGOLA :

Può essere costruita su un dente o su un impianto. Per la realizzazione di corone protesiche si possono utilizzare materiali diversi a seconda delle esigenze (resina, metallo-ceramica, ceramica)

PONTE

Il ponte è una protesi fissa che presenta più denti artificiali uniti fra loro e che ha lo scopo di sostituire gli elementi mancanti.

Anche il ponte può essere realizzato con materiali diversi a seconda delle esigenze. 
PROTESI MOBILE:

La protesi mobile totale, ben nota come "dentiera" è costituita da una base in resina (di solito rosa o trasparente) dove vengono montati degli elementi dentari, che possono essere di resina o ceramica. Tale dispositivo è indicato in quei pazienti a cui mancano totalmente i denti di un arcata.

Quando la protesi perde la sua stabilità, deve essere ribasata ovvero deve essere riadattata alle mucose (queste nel tempo cambiano a causa dell'osso che tende a ritirarsi). Consigliamo quindi ai portatori di una protesi mobile di recarsi ai controlli almeno 1 volta l'anno.

PROTESI PARZIALE:

Lo scheletrato è una protesi parziale rimovibile costituita da una sovrastruttura metallica ( cromo, cobalto, molibdeno oppure oro ) alla quale sono ancorati, mediate la resina, i denti mancanti.

La protesi scheletrata è utilizzata quando aree edentule sono troppo estese o troppo numerose per  essere ripristinate con una protesi fissa, oppure quando i denti rimanenti non sono sufficientemente stabili per sopportare una protesi fissa.

Lo scheletrato può essere:

- CON GANCI: sono dispositivi fusi con il resto dello scheletrato che si agganciano ai denti pilastro per assicurare la stabilizzazione della protesi.

- CON ATTACCHI: dispositivi usati al posto dei ganci per migliorare l'estetica della protesi. Sono composti da due parti disinseribili tra loro, di cui una saldata a una corona che ricopre il dente pilastro e una saldata allo scheletrato.

PROTESI SU IMPIANTI:

Per aumentare la stabilità della protesi, spesso è necessario inserire un numero minimo di impianti per rendere più ferma e facilmente pulibile la protesi.

Chirurgia orale

La chirurgia orale si occupa di estrazioni dentarie semplici, residui radicolari, denti inclusi o semi-inclusi nelle ossa mascellari; di apicectomie, ovvero asportazioni dell'apice di denti coinvolti in processi flogistici; di asportazione di cisti e tumori del cavo orale; di chirurgia ossea ricostruttiva, come i rialzi di seno, gli innesti di osso e la rigenerazione ossea attraverso l’uso di membrane e biomateriali. Include anche l'implantologia e la parodontologia.

 

Parodontologia

La parodontologia è una branca dell'Odontoiatria che si occupa della diagnosi e terapia delle malattie che interessano il Parodonto (organo di sostegno del dente).

Quali sono i tessuti che concorrono a formare l’organo di sostegno del dente e si occupa anche delle malattie che lo interessano?

  • gengiva

  • legamento parodontale(solidarizza il dente all’osso)

  • cemento radicolare(tessuto che ricopre la radice del dente)

  • osso alveolare

La parodontologia si occupa quindi delle patologie che interessano l'organo di sostegno del dente e vengono chiamate genericamente malattie parodontali o parodontopatie, o piorrea (termine maggiormente conosciuto dalla popolazione).

La piorrea (chiamata anche parodontite, parodontosi, malattia parodontale) è un'infezione cronica delle strutture parodontali. Essa è causata da particolari tipi di batteri, in parte anaerobici (viventi in assenza di ossigeno), e decorre solitamente in modo asintomatica. Il nostro cavo orale è normalmente colonizzato da più di 500 tipi diversi di batteri. Il nostro organismo per mezzo del sistema immunitario riesce normalmente a contrastarli finché non diventano troppo numerosi. Se l'igiene orale è trascurata, i batteri formano la cosiddetta placca batterica o dentale, uno strato appiccicoso, nel quale i batteri possono facilmente moltiplicarsi in maniera indisturbata. Le tossine prodotte da questi batteri, portano dapprima alla gengivite che si manifesta con gengive che sanguinano quando spazzoliamo i denti. Se la gengivite perdura più a lungo, l'infiammazione può estendersi dalle gengive all'apparato parodontale sottostante fino a distruggere le fibre parodontali e l'osso alveolare che sorreggono i denti, creando la malattia parodontale o piorrea.

Si formano allora delle tasche prima gengivali, poi ossee (tasche intraossee), che nascondono al loro interno residui di tartaro e placca batterica automantenendo la patologia

La malattia parodontale, se trascurata, inevitabilmente progredisce, portando alla completa distruzione dell’organo di sostegno dei denti con comparsa di mobilità fino alla perdita dei denti.

Oggi la piorrea si può prevenire e curare efficacemente, purché non la si trascuri fino a portarla agli ultimi stadi. E' importante però conoscere cos'è e come si manifesta negli stadi iniziali.

 

La piorrea o malattia parodontale è oggi curabile, ma la sua terapia mira essenzialmente a bloccare il suo andamento cronico degenerativo.

I trattamenti per la malattia parodontale sono assolutamente individuali.

La prima fase di cura quindi è la terapia iniziale o terapia causale la quale mira a migliorare l'igiene orale del paziente attraverso la sua stessa consapevolezza.Se il paziente collabora, già la terapia iniziale porta a un netto miglioramento delle condizioni parodontali.

 

TERAPIA NON CHIRURGICA

  • Rimozione della placca batterica e del tartaro sopragengivale e sottogengivale con metodiche di detartrasi ultrasonica e l’uso di strumenti manuali, curettes (Scaling e rootplanig o Levigatura radicolare),

  • Informazione, istruzione e motivazione del paziente ad una corretta igiene orale quotidiana, attraverso corrette metodiche riguardanti la rimozione meccanica della placca batterica dalla cavità orale, utilizzo di spazzolino manuale e strumenti per la pulizia delle superfici interdentali (filo interdentale),

  • Controllo dei fattori che influenzano la progressione della malattia, quali il fumo e il diabete,

  • Eliminazione dei fattori ritentivi di placca (otturazioni e margini protesici debordanti, carie, tartaro, cemento radicolare contaminato),

  • Lucidatura e rifinitura delle superfici dentali,

  • Giusta informazione ai paziente riguardo gli strumenti per la sua igiene domiciliare.

 

TERAPIA CHIRURGICA (CHIRURGIA PARODONTALE)

Mentre fino a pochi anni fa la terapia chirurgica parodontale era la terapia più frequentemente utilizzata nella cura della piorrea, oggigiorno siamo molto più cauti nell'impiego del bisturi. L'opzione chirurgica viene presa in considerazione soltanto qualora permangano delle tasche profonde dopo la prima fase di terapia non chirurgica vista precedentemente.

L'obiettivo della chirurgia parodontale è l'eliminazione delle tasche gengivali ed ossee. Le tecniche per l’eliminazione chirurgica delle tasche parodontali sono differenti a seconda del tipo di riassorbimento osseo di cui il paziente è affetto.

 

CHIRURGIA MUCOGENGIVALE

La chirurgia parodontale oltre alla terapia della piorrea si interessa anche della risoluzione di eventuali danni estetici delle gengive ed anche della risoluzione di difetti gengivali e del sorriso presenti geneticamente in alcuni individui.

Un bel sorriso è composto da un armonioso insieme di denti e gengive. Una recessione gengivale, può quindi arrecare danni non solo funzionali ma anche estetici. Anche l'effetto contrario può essere indesiderato se le gengive coprono una parte eccessiva dei denti che di conseguenza appaiono troppo corti. Questo fenomeno non raro è chiamato anche gummy smile (sorriso gengivale).

 

Implantologia dentale

Nel nostro ambulatorio pratichiamo la terapia implantologica, e anche interventi di rialzo di seno mascellare che permettono di inserire viti di titanio anche in zone con pochissimo osso, come nel caso dei mascellari superiori in presenza di seni mascellari particolarmente ampi. 

L' implantologia si applica in caso di mancanze di un singolo dente o più denti.

L'intervento è indolore, e i postumi operatori non creano particolari problemi; questo perché si lavora su tessuti gengivali e ossei sani e non infiammati, con abbondante irrigazione di soluzione fisiologica, e con frese particolari a basso numero di giri (circa 800/min) per preservare il tessuto osseo ai fini di una completa osteointegrazione con l'impianto in titanio. 

Per la programmazione dell'intervento sono necessarie una radiografia panoramica (OPT) ed eventualmente una TAC, per avere una visione tridimensionale del sito implantare, onde inserire la vite nel miglior modo possibile; i tempi di attesa prima di costruire il manufatto protesico sulla vite variano a seconda che il lavoro venga effettuato sulla mandibola o sulla mascella; circa 3 mesi per la mandibola, 4-5 per la mascella; in caso di rialzo di seno mascellare, anche 6 mesi. 
L'attesa di mesi è necessaria per completare l'osteointegrazione tra vite e tessuto osseo, in modo da poter "caricare" la vite senza pericolo di fallimenti, e garantirne la durata nel tempo.

 

Nel caso di instabilità della protesi totale è possibile intervenire, se la quantità di osso residuo è sufficiente, ricorrendo alla chirurgia implantare, attraverso l’inserimento di alcuni impianti, a seconda del caso, con funzione di ancoraggio.

Questa riabilitazione Implanto-Protesica prende il nome di Overdenture, cioè, sotto la protesi mobile ci sono dei sistemi di ritenzione che ancorano la protesi stessa agli impianti sottostanti.

Nel caso di totale edentulia si può anche optare per una protesi fissa su impianti. Esiste un protocollo clinico chiamato "All on Four" dove su soli quattro impianti per arcata e possibile posizionare una protesi fissa.

 

Ortodonzia tradizionale e invisibile

L' ORTODONZIA tratta le problematiche scheletriche, funzionali e di affollamento dentario di bambini e adulti. 
E' possibile, attraverso l'utilizzo di apparecchi mobili o fissi risolvere le problematiche legate ad alterazioni scheletriche e muscolari nei ragazzi in fase di crescita, sfruttando il naturale sviluppo dei tessuti biologici. 
Il trattamento ortodontico non e' consigliato solo a bambini e adolescenti, ma anche a pazienti adulti che desiderino armonizzare il loro sorriso e risolvere alterazioni di carattere masticatorio. 
L'allineamento dentario e una corretta occlusione sono i presupposti per una migliore igiene orale, minor incidenza di gengiviti, di parodontiti (piorrea) e di carie, rappresentando un atto terapeutico fondamentale per la salute della bocca e il benessere psico-fisico.

Eseguiamo sia ORTODONZIA TRADIZIONALE che ORTODONZIA "INVISIBILE".

 

Pedodonzia

La PEDODONZIA e' quella branca dell'odontoiatria che si occupa della prevenzione e della cura dei denti decidui e permanenti in eta' pediatrica (a partire dai 3 anni).

E' necessario promuovere l’ importanza della SIGILLATURA DEI SOLCHI in età pediatrica.

Le sigillature sono indicate per tutti i bambini, a rischio o non a rischio. La loro efficacia nel prevenire la carie è massima se vengono applicate nei 2 anni successivi all’eruzione e la loro integrità va controllata ogni 6-12 mesi. La sigillatura dei solchi e delle fossette della superficie occlusale degli elementi dentari è una metodica di prevenzione della carie conosciuta ed applicata in tutto il mondo ormai da molti decenni. La metodica consiste nella chiusura meccanica di quelle irregolarità dello smalto dentario presenti principalmente sulla porzione masticante dei molari, ma anche dei premolari ed in alcuni casi sulla superficie palatina dei denti anteriori. Nei bambini e ragazzi di età compresa fra 5 e 17 anni, più dell’80% delle lesioni cariose si manifesta nelle irregolarità dello smalto situate sulla superficie masticante; il 74% dei solchi dei molari permanenti trattati con questa metodica preventiva si mantiene sano a distanza di 15 anni. Quindi i sigillanti possono ridurre l' incidenza della carie del 70-80%. La sigillatura è particolarmente indicata per i primi molari permanenti. Questi elementi dentari, infatti, occupano una posizione piuttosto arretrata nel cavo orale del bambino e non risultano facilmente raggiungibili dalle setole dello spazzolino nei soggetti di 6-7 anni. L’efficacia delle sigillature nel prevenire la carie è massima se vengono applicate in tempi rapidi dopo l’eruzione, per la maggior suscettibilità alla malattia del dente, che appena erotto non è ben mineralizzato ed è più facile che si possa cariare e questo persiste per i primi due anni circa. La sigillatura permane sul dente per alcuni anni e non necessita di essere rimossa, ma si consuma nel tempo. Qualora venisse persa prima dei due anni, va riapplicata.

 

Eseguiamo anche SEDUTE DI FLUOROPROFILASSI.

 

Al fine di prevenire cure preferibilmente evitabili, e' importante insegnare anche ai bimbi piu' piccoli la cura dei propri denti, e soprattutto non e' mai troppo presto per prenotare una prima visita "conoscitiva" allo scopo di permettere ai bimbi di "familiarizzare" con i comuni strumenti del mestiere e con il dentista stesso, mediante tecniche di approccio delicate e pazienti.
Il luogo comune che i bimbi debbano temere il dentista deve quindi essere definitivamente sfatato. 
L'approccio delicato e giocoso favorisce una forte collaborazione dei piccoli pazienti permettendo ai nostri operatori di potere eseguire nella grande maggioranza dei casi tutti i trattamenti necessari per la prevenzione e la cura anche dei denti da latte (non per questo meno importanti dei definitivi).

 

Sbiancamento dentale

Il sorriso è uno degli elementi più caratterizzanti di ciascuno di noi. Proprio per questo, tutti vorrebbero avere un bel sorriso bianco e luminoso.

Purtroppo, lo stile di vita e il processo di invecchiamento possono scurire i denti. Anche i comportamenti giornalieri contribuiscono a macchiarli: (caffè, tè, cola e vino rosso, fumo, etc.).

Lo Sbiancamento Dentale Professionale eseguito in studio dal dentista, è veloce e conveniente, ha una buona durata di mantenimento; il trattamento dura circa un’ora.

Per lo sbiancamento dei denti esistono tre opzioni:

1) Sbiancamento dentale ambulatoriale:
E’ il sistema più sicuro e veloce, viene praticato presso lo studio dentistico: un sistema sbiancante per denti più bianchi costituito da una soluzione di perossido di idrogeno al 35%, che viene attivata da una luce, che avvia lo schiarimento / sbiancamento dei denti (reazione di ossidazione). Le gengive vengono protette da un gel. Il trattamento richiede circa 3/4 d'ora per arcata.
2) Sbiancamento dentale domiciliare:
In ambulatorio si prende un’impronta dei denti dalla quale si ricava una mascherina in plastica (che il paziente userà per le  applicazioni successive la prima) dopo averla riempita del prodotto sbiancante consegnato dal dentista o dall' igienista dentale. Quest’ultimo è normalmente costituito da carbamide perossido o perossido d'idrogeno . Le mascherine dovranno essere mantenute in bocca per le ore e per i giorni prescritte dal dentista. Sono state osservate sensibilità e irritazione gengivale, ma tali sintomi scompaiono dopo pochi giorni, non appena si interrompe lo sbiancamento dentale. I pazienti spesso non proseguono questo trattamento a causa del tempo necessario e della sensibilità manifestata.
3) Combinazione di entrambe le opzioni:
Diversi studi clinici dimostrano che per ottenere uno sbiancamento dei denti più prevedibile ed efficace qualora si combini il trattamento ambulatoriale con un trattamento domiciliare di solo pochi minuti al giorno, che deve essere ripetuto per alcuni giorni dopo la procedura ambulatoriale.
Prima di intraprendere una terapia di sbiancamento dentale bisogna tener presenti alcuni importanti aspetti:
innanzitutto, almeno tre giorni prima dello sbiancamento dentale la bocca deve essere sottoposta ad una seduta di igiene ambulatoriale per togliere il più possibile di placca e di tartaro, e perché l’odontoiatra possa effettuare una visita nella quale evidenzierà carie da curare prima dello sbiancamento dei denti, o comunque tutte quelle che sono le controindicazioni, come ipersensibilità dentinale, superfici radicolari esposte, gravi perdite di smalto o fratture dello smalto stesso, o situazioni con un tale grado di pigmentazione da rendere vano qualsiasi tentativo di sbiancamento dentale.
Inoltre il medico, attraverso un semplice colloquio, analizzerà quelle che sono le aspettative del paziente: bisogna capire che i risultati non sono assolutamente prevedibili, visto che si può ottenere uno sbiancamento intenso e molto evidente denti più bianchi ma anche, in altri casi, una modificazione minima nella scala colore denti appena più bianchi, indipendentemente dalla qualità della cura.
Inoltre la presenza di otturazioni o di protesi fisse anche in ceramica comporta dei problemi, in quanto lo sbiancante dentale non ha nessun effetto su questi materiali. In questi casi, per ottenere una buona estetica bisogna ricorrere alle faccette o agli elementi protesici in ceramica.

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